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L’origine delle Ferrovie Nord Milano risale al 1874 quando
l’ingegnere belga Alberto Vaucamps presentò al competente
Ministero dei lavori Pubblici un progetto riguardante la
costruzione di un tronco ferroviario tra Milano e Saronno
elaborato dagli ingegneri italiani Ambrogio Campiglio ed
Emilio Bianchi.
Il re Vittorio Emanuele II firma la concessione governativa
il 5 dicembre 1875. Lo stesso ingegner Alberto Vaucamps
ottenne in data 18 maggio 1877, la concessione per la
costruzione del tronco ferroviario Milano-Seveso-Erba e
della diramazione Severo-Camnago.
Per l’esercizio delle linee Milano-Saronno e Milano-Erba si
costituì sin dal 12 dicembre 1877, la " Società Anonima
delle Ferrovie Nord Milano-Saronno e Milano-Erba" che il 16
luglio 1883, cambiò la propria ragione sociale in quella di
"Società Anonima delle Ferrovie Nord Milano".
La "Nord Milano" era finalmente nata. Il 26 gennaio 1882 la
Provincia di Como ottenne la concessione per la costruzione
della ferrovia Como-Grandate-Varese-Laveno nonché della
ferrovia Saronno-Malnate, entrambe progettate dall’ingegner
Campiglio, rispettivamente aperte al traffico il 14 agosto
1884 ed il5 luglio 1885.
Il 7 marzo 1894 alle Ferrovie Nord Milano fu affidato dalla
Società per la Ferrovia Novara-Seregno, l’esercizio della
linea Castellanza-Fagnano Olona, il 10 marzo 1917,
Cairate-Lonate Ceppino-Valmorea, divenute nel frattempo
importanti centri dell’industria tessile e cartaria.
Il 5 ottobre 1913 venne concesso alle Ferrovie Nord Milano
di prolungare la linea Milano-Erba sino ad Asso, tale tronco
entrò in esercizio il 16 giugno 1922.
La linea Castellana confine Svizzero è prolungata sino a
Mendrisio è il 1926.
Tutta la trazione era naturalmente a vapore. Ma nel 1929
vennero elettrificate a 3000V.cc. le linee Milano-Saronno e
Bovisa-Meda. Nel 1937 la Saronno-Como.
Nel dopoguerra fra gli anni 1947 e 1956 venne completata
l’elettrificazione della rete sociale ad eccezione della
sola linea merci Castellanza-Cairate.
Negli anni 50 e 60 anche alle Ferrovie Nord Milano come in
tutte le analoghe ferrovie si verificò una progressiva
contrazione del traffico per il dirompente sviluppo del
trasporto automobilistico privato.
Erano anni poco attenti al futuro del trasporto su ferro,
all’inquinamento ambientale e ad un trasporto collettivo di
qualità.
Il 1 agosto 1966 venne chiusa la tratta Grandate-Malnate
della linea Como-Varese. La linea
Castellanza-Cairate-Castiglione Olona, fu declassata al solo
servizio merci, che venne soppresso nel luglio del 1977.
Allo scadere degli anni 60 aumentarono le pressioni
politiche, sindacali e le mobilitazioni dei lavoratori delle
ferrovie nord per un passaggio delle Ferrovie Nord Milano
dalla gestione privata alla gestione pubblica.
Solo attraverso questo modo di gestione si sarebbero potuto
evitare altri tagli nel futuro alla rete e governare meglio
l’ammodernamento ormai urgente.
Con la legge 24-1-1975, n° 21 della Regione Lombardia,
avente per oggetto "Partecipazione azionaria della Regione
alla S.p.A. Ferrovie Nord Milano", la Regione stessa assunse
la partecipazione azionaria di maggioranza assoluta nel
capitale sociale. Il controllo della Società da parte della
Regione Lombardia, deliberato nel 1974 e divenuto operante
nel 1975, fu inteso come una premessa atta a garantire un
rapido avvenimento della ristrutturazione dei servizi
affidati alle Ferrovie Nord Milano. L’opera di risanamento e
ristrutturazione iniziarono l’anno stesso, grazie alla legge
n° 493 del 16-10-1975.
Nel 1993 la Società Nazionale Ferrovie e Tranvie che
gestisce la linea ferroviaria Brescia - Iseo - Edolo è
incorporata dalle Ferrovie Nord Milano Esercizio.
Il 21 dicembre è inaugurato il Passante
ferroviario tra Milano Nord Bovisa e Porta Venezia. Il
passante ferroviario è un collegamento che attraversa la
città di Milano da nord/ovest a sud/est consentendo
l’integrazione tra le reti delle Ferrovie Nord Milano quelle
delle Ferrovie dello Stato e della metropolitana milanese.
La stazione di Porta Venezia per le sue dimensioni
(250 metri di lunghezza, 30 di larghezza e 20 d’altezza) e
la tipologia inedita della tecnica adottata, è una delle più
espressive opere realizzate a Milano nel secolo appena
passato. Il progetto è dell’architetto Angelo Mangiarotti,
tutta da vedere ed apprezzare. Il 12 dicembre 2004 è stata
aperta la nuova stazione del Passante Ferroviario di Porta
Vittoria (l'antica Porta Tosa), mentre nel 2008 è stato
completato l'allacciamento con Milano Rogoredo, porta sud
della città. Con l’apertura all’esercizio viene completato
il tratto urbano del Passante Ferroviario regionale, e ha
preso avvio il Servizio Ferroviario Suburbano, che connette
il territorio lombardo con le tre linee della metropolitana
di Milano, a orari cadenzati.
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