Forte e Chiara è un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario. Un one-woman show in cui
Chiara Francini ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri. Con il sarcasmo e
l’ironia tagliente che la contraddistinguono, Chiara si racconta attraverso la musica, vicende personali
e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.
Scrittrice avvezza a formidabili capriole, Chiara Francini si abbandona, questa volta ad una trascinante
confessione autobiografica: non professionale ma umana. Il suo è lo spettacolo di formazione di una
ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi,
bruciandosi talvolta la pelle, con fatica e caparbietà.
Ed è anche, nella seconda parte, una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, sulla tirannide
del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e, in chiusura, sulla condizione di ogni
donna: quella di essere sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità. Ovvero
ad essere destinata ad una felicità, per definizione, mutilata.
Forte e Chiara è un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario. Un one-woman show in cui
Chiara Francini ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri. Con il sarcasmo e
l’ironia tagliente che la contraddistinguono, Chiara si racconta attraverso la musica, vicende personali
e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.
Scrittrice avvezza a formidabili capriole, Chiara Francini si abbandona, questa volta ad una trascinante
confessione autobiografica: non professionale ma umana. Il suo è lo spettacolo di formazione di una
ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi,
bruciandosi talvolta la pelle, con fatica e caparbietà.
Ed è anche, nella seconda parte, una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, sulla tirannide
del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e, in chiusura, sulla condizione di ogni
donna: quella di essere sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità. Ovvero
ad essere destinata ad una felicità, per definizione, mutilata.